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Sabaya e Dida trionfano a ZagrebDox

– I documentari di Hogir Hirori vinti al concorso internazionale, quelli di Corina Schwingruber Ilić e Nikola Ilić hanno dominato il concorso regionale

Questo articolo è disponibile in inglese.

il 18e Il Festival Internazionale del Film Documentario di ZagrebDox si è concluso il 10 aprile con la cerimonia di premiazione il giorno prima. Il principale festival croato è iniziato il 3 aprile e il pubblico locale ha avuto la possibilità di guardare quasi 90 documentari al cinema Kaptol di Zagabria.

La Giuria del Concorso Internazionale, presieduta dal Direttore Croato Katarina Zrinka Matijevic e con i registi Mikhail Gorobchuk e Dalibor Matanicha presentato il premio principale, il Grande francobollo, a Sabaia [+lire aussi :
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interview : Hogir Hirori
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per mezzo di Hogir Hirori† La giuria è stata “catturata da un’emozionante drammaturgia da thriller, una telecamera follemente coraggiosa, un montaggio affascinante e saggio e una regia discreta ed estremamente ben ponderata”. Inoltre, le Menzioni Speciali della giuria sono state assegnate a due produzioni polacche, 1970 [+lire aussi :
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interview : Tomasz Wolski
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per mezzo di Tomasz Wolskiz e Il film sul balcone [+lire aussi :
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per mezzo di Pawes Lozinskic

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Il Grote Post è andato al cinema nel Concorso Regionale dida [+lire aussi :
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per mezzo di Corina Schwingruber Ilic e Nikola Ilic† La giuria regionale, composta dal regista e vincitore dello scorso anno dallo ZagrebDox Olga Lucovnicovadirettore di Al Jazeera Network a Sarajevo Edhem Foco e Sari Volan, montatore del canale televisivo finlandese Yle, che ha descritto il film come “un film commovente e malinconico, ma allo stesso tempo ottimista sulla sua stessa famiglia, che racconta in tono positivo con una dose di umorismo”. La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale al documentario croato Più grande del trauma [+lire aussi :
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per mezzo di Vedrana Pribacic, “un film che rivela le voci lasciate nell’ombra della guerra d’indipendenza croata e ritrae un bellissimo ritratto collettivo di donne sopravvissute alla guerra”. Il film, presentato in anteprima mondiale su ZagrebDox, ha ricevuto anche il Premio del Pubblico.

Quanto alla giuria Young, composta da direttori Gonna BicekDamir Markovina e Milano Trencilo Small Stamp, un premio per il miglior regista di età pari o inferiore a 35 anni, è andato al regista vietnamita Diễm Ha L per Figli della nebbia, “una storia nuda, onesta e presentata in modo fantastico di famiglia e lotta individuale, tribù e stato, tradizione conservatrice e libertà personale”. La menzione speciale di questa sezione è andata al regista libanese Karim Kassem per il film medio Polpo

Nel Concorso Movies That Matter, dedicato ai film che promuovono i diritti umani, la giuria, composta da critici cinematografici Carmen Grey e registi Janko Baljak e Srđan Kovacevicassegnato il primo premio al regista danese Simon Leerg Wilmont‘S Una casa fatta di schegge [+lire aussi :
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, dicendo: “tecnicamente eseguito in modo superbo e pieno di empatia, il film ci avvicina alle esperienze dei bambini con dignità e rispetto”. La menzione speciale è stata data a: L’infanzia di Imad [+lire aussi :
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per mezzo di Zahavi Sanjavic† Quanto al Premio FIPRESCI della Federazione Internazionale dei Critici Cinematografici, questo è andato al cinema la bolla [+lire aussi :
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per mezzo di Valerie Blankenbyl che “sa essere intimo e socio-politico, umano e umoristico, serio e ironico”.

Il Premio My Generation, presentato ogni anno dal direttore di ZagrebDox Nenad Puhovskic a un film di un autore della sua generazione, è andato a Marx può aspettare [+lire aussi :
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di autore italiano Marco Bellocchio

Ecco l’elenco completo dei vincitori dei 18e Festival Internazionale del Documentario ZagrebDox:

Concorso internazionale

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– Hogir Hirori (Svezia)

Menzioni speciali
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-Tomasz Wolski (Polonia)
Il film sul balcone [+lire aussi :
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– Paweł Lozinski (Polonia)

Concorso Regionale

BigStamp
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– Corina Schwingruber Ilić, Nikola Ilić (Svizzera/Serbia)

Menzione speciale
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– Vedrana Pribacic (Croazia)

Giuria Giovani

piccolo francobollo
Figli della nebbia – Diễm Hà Lệ (Vietnam)

Menzioni speciali
Polpo – Karim Kassem (USA/Libano/Qatar/Arabia Saudita)

Premio Film che contano
Una casa fatta di schegge [+lire aussi :
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– Simon Leerg Wilmont (Danimarca/Ucraina/Svezia)

Menzione speciale
L’infanzia di Imad [+lire aussi :
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– Zahavi Sanjavi (Svezia/Lettonia/Iraq)

Prezzo FIPRESCI
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– Valerie Blankenbyl (Svizzera/Austria)

Premio Teen Dox
Yaren e il sole – Renate Raman, Joren Slaets (Belgio) (cortometraggio)

Premio la mia generazione
Marx può aspettare [+lire aussi :
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-Marco Bellocchio (Italia)

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