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Braccio di ferro intorno alle 23, locale culturale appena aperto già chiuso

L’atmosfera non è più festosa alle 23:00. Inaugurato a settembre 2020 nell’ambito dei “15 luoghi da reinventare” avviati dal municipio di Nantes, questo sito culturale di un nuovo tipo sta vivendo le sue ultime ore. In ogni caso, l’ex sala della Bretagna, ristrutturata e rinnovata, non era autorizzata ad accogliere il pubblico dal luglio 2021, dopo che si erano accumulate denunce di fastidio. Le aperture espositive, le performance artistiche, ma soprattutto i dj set e le serate di festa, che a volte si susseguivano sul marciapiede fino a tarda notte, non erano di gusto del quartiere di questa zona residenziale. Tanto che dopo vari tentativi di mediazione, mescolati all’emergenza sanitaria, il Comune ha preferito rescindere l’accordo che lo legava a Big City Life, l’associazione composta da tre dipendenti e tanti volontari che gestisce questo locale.

Una volta finita la “delusione”, la storia sarebbe potuta finire lì. Ma oggi l’attore associativo chiede conto al municipio, che gli aveva dato le chiavi con tanto clamore, nella speranza che diventasse “un posto per tutti”. “Abbiamo fatto l’osservazione condivisa che il quartiere non era adatto alle nostre operazioni, ma abbiamo aspettato soluzioni di trasferimento e rimborso che non sono arrivate”, è preoccupato Nicolas Bénardeau, direttore di Big City Life. Ci sono state molte discussioni da luglio, ma non abbiamo ancora risposta. Il tempo stringe, è in gioco il futuro dell’associazione, e soprattutto di tutta la parte “eventi”, che qui potrebbero fermarsi. †

Controllo finanziario

Ulteriormente indebolito da un recente articolo di Città dei media segnalando errori di gestione, l’associazione aveva chiesto al Comune un nuovo contributo per continuare ad utilizzare la sala durante il giorno per ospitare artisti in residenza. Dopo un rifiuto, accetta di fare le valigie, ma oggi chiede una nuova base e il pagamento di 78.600 euro, l’equivalente della “rimborso del prestito bancario e delle spese sostenute per la valorizzazione del luogo”.

Apre le sue porte Le 23, una nuova sede culturale a Nantes
Apre le sue porte Le 23, una nuova sede culturale a Nantes – J. Urbach / 20 Minutes

“Siamo pronti a studiarlo, ad accompagnare la chiusura per evitare la ‘uscita a secco’, ma non firmeremo un assegno in bianco”, avverte Mahaut Bertu, assistente (PS) per la vita associativa presso il municipio di Nantes, che ha richiesto una revisione finanziaria dei conti dell’associazione prima di decidere. “Era il rischio collettivo, che esiste in ogni progetto sperimentale di questo tipo”, continua il funzionario eletto, che si rammarica, tuttavia, che “alcuni impegni di Big City Life non siano stati rispettati”, secondo lei, in particolare “il creazione di un comitato di animazione con i residenti”.

Per “chiudere in positivo”, l’associazione annuncia l’organizzazione di quattro fine settimana festivi a fine aprile e maggio, senza aver ricevuto l’approvazione ufficiale dal municipio. “Lo stiamo facendo in modo completamente legale, per distribuire gli artisti che abbiamo avuto in residenza e per raccogliere fondi per il futuro”, difende Nicolas Bénardeau. Big City Life, che afferma di aver accolto più di 10.000 spettatori in una trentina di eventi organizzati con 23, avrebbe dovuto lasciare l’edificio a giugno.

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