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Emmanuel Macron prevede di “smantellare” Facebook

Il candidato alla sua rielezione è fermamente impegnato nelle piattaforme americane, che critica per l’aspetto di dipendenza e dannoso per le nostre società. Prende anche posizione contro l’anonimato online.

Il prossimo incontro tra Emmanuel Macron e Mark Zuckerberg potrebbe essere più freddo di quello di maggio 2018. Punto, il candidato alla presidenza ha espresso il suo parere sulle principali piattaforme digitali e sui loro effetti sulla società, rivolgendo a quest’ultima uno sguardo particolarmente critico. Nel corso dell’intervista assegnata al settimanale, Emmanuel Macron ha avanzato l’ipotesi di uno smantellamento, in particolare per porre fine al potere di Facebook.

Facebook preso di mira indirettamente

“Prima c’è il tema dei social network. Molti sono americani oggi. Non dobbiamo esitare a considerare e regolamentare lo smantellamento di chi si trova in una situazione di monopolio”, avverte Emmanuel Macron.

Se non esplicitamente citato, Facebook è attualmente l’unico gruppo statunitense (ora chiamato Meta) accusato di monopolio e la cui attività è basata sullo sfruttamento dei social network. Quest’ultimo dispone quindi di messaggistica Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger oltre alla piattaforma di realtà virtuale Oculus.

L’ipotesi di un tale smantellamento di Meta è sempre più avanzata da eletti in Europa e negli Stati Uniti, dove la società è stata oggetto di numerose denunce per abuso di posizione dominante. In particolare, l’azienda fondata da Mark Zuckerberg è stata accusata di aver acquistato Instagram e WhatsApp per evitare la concorrenza.

Nella stessa intervista, Emmanuel Macron esprime un giudizio piuttosto negativo sul ruolo di Facebook, Instagram o Twitter.

“Sui social network possiamo distruggere la reputazione, diffondere notizie false, incitare le persone al suicidio”, lamenta il candidato. “Quando leggi cosa pensa, per esempio, Mark Zuckerberg, o anche Elon Musk, che è diventato azionista di Twitter ed è un libertario, ti rendi conto che anche loro hanno una visione del mondo. Non è sempre democratico”, aggiunge.

“Non dovrebbe esserci anonimato”

Ancora più sorprendente, Emmanuel Macron ricorda un brano che è stato criticato dal suo Segretario di Stato per il Digital Cédric O: vietare l’anonimato online.

“In una società democratica non ci dovrebbe essere l’anonimato. Non puoi camminare per strada con il cappuccio. Su internet, perché si nascondono dietro un soprannome, le persone si permettono di esprimere le peggiori abiezioni”, analizza Emmanuel Macron.

Il candidato, che affronterà Marine Le Pen al secondo turno il prossimo 24 aprile, torna anche sulle promesse elettorali sulla sovranità digitale della Francia, alla luce dell’onnipotenza dei colossi americani e cinesi in campo.

“Ci vorranno dieci anni per garantire la nostra sovranità su piattaforme, applicazioni mobili, metaversi e cloud di sicurezza informatica”, anticipa Emmanuel Macron.

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