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Ibrahimovic superato dal peso degli anni

Zlatan Ibrahimovic, l’inizio della fine? Il colosso svedese, regolarmente infortunato all’età di 40 anni, assente da dieci giorni dopo una ricaduta, è diventato un giocatore intermittente al Milan, al punto da mettere in discussione il suo futuro ai massimi livelli.

Il fuoriclasse resta molto motivato, a giudicare dalla sua faccia insanguinata durante l’ultima apparizione contro il Bologna (0-0) dieci giorni fa, o dai suoi consigli abituali dalla panchina dove siede troppo spesso per i suoi gusti.

Ma il colosso è sempre più tradito dalle sue gambe.
Ibrahimovic è assente da dieci giorni per un dolore al ginocchio sinistro. Squalificato dunque per l’accoglienza di venerdì al Genoa in Serie A, ma soprattutto per i due shock della prossima settimana: il derby contro l’Inter nella semifinale di Coppa Italia (0-0 all’andata) poi la trasferta alla Lazio Roma in la Lega.

La “quadra” ha assistito a quasi la metà delle partite dagli spalti in questa stagione, tra il recupero da un intervento chirurgico al ginocchio sinistro a giugno e due infortuni al tendine d’Achille a settembre e febbraio.

Un totale di 19 presenze in campionato, di cui solo 11 da titolare, in 31 giorni, con un tempo medio di gioco di circa cinquanta minuti a partita giocata.

In Champions League, dove potrebbe passare alla storia come il più anziano marcatore della competizione, ha disputato una sola partenza (e tre presenze), senza segnare e senza sottrarsi all’ultimo posto nel girone in casa rossonera.

Quindi, certo, la sua esperienza negli spogliatoi resta preziosa – è stato incoronato campione nell’ultima squadra del Milan nel 2011 – in una forza lavoro ancora giovane, attualmente ai vertici del campionato.

“È un combattente. (…) Vuole sempre aiutarci. E quando ti parla, lo ascoltiamo!”, ha testimoniato a marzo Théo Hernandez a L’Equipe.
Ma i suoi ripetuti infortuni, che lo privano del ritmo, mettono a rischio il suo futuro in quanto il suo contratto scade a giugno.

Il Milan non ha risentito molto della prestazione tratteggiata (8 gol, nessuno per tre mesi) grazie all’emergere di Olivier Giroud, il sostituto diventato indispensabile per la ribalta.

Secondo indiscrezioni della stampa italiana, il club lascerà a Ibrahimovic decidere se continuare per un altro anno o smettere. Questo non impedisce ai rossoneri di ringiovanire il loro attacco guardando a giocatori come Divock Origi (26) e Gianluca Scamacca (23) per la prossima stagione.

“Zlatan ha l’intelligenza e il carattere per fare la scelta migliore, saremo con lui qualunque sia la sua decisione”, ha detto giovedì alla stampa il suo allenatore Stefano Pioli.

Ibrahimovic non aveva nascosto il suo “panico” per fermare il calcio a marzo: “So che avrei altre opzioni, ma non riesco a trovare questa adrenalina che ho sul prato da nessun’altra parte”, aveva confessato prima della partita. il Mondiale 2022.

La mancata qualificazione per il Qatar da parte degli svedesi lo priva di un buon gol per continuare a mantenersi in forma. Anche se assicura di voler continuare nella selezione, con la quale ha riallacciato i rapporti lo scorso anno senza poter partecipare all’Europeo a causa di un intervento chirurgico al ginocchio.

Alcuni, come l’ex nazionale italiano Luca Toni, lo hanno spinto a pensare di “fermarsi al vertice, al livello che ha avuto tutta la vita”: “Sarebbe un peccato perdere un campione come Ibrahimovic. Giocare e quando non è all’altezza delle aspettative”, ha stimato mercoledì sulla Gazzetta dello Sport.

Francesco Totti, ritiratosi nel 2017 all’età di 40 anni, ha solo un consiglio per lo svedese: “Spero di vederti ancora esultare dopo alcuni gol in queste ultime giornate di campionato. Poi, al termine della condite, ascoltate il vostro corpo: vi dirà cosa fare”.

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