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Museo

“Around the Pillars of Hercules” è il titolo scelto da Mehdi Qotbi, Presidente della Fondazione dei Musei Nazionali (FNM) e dai suoi partner del Museo Archeologico Nazionale di Madrid per la mostra che segnerà il rapporto millenario tra Marocco e Marocco dal 24 maggio Spagna.

Un comunicato stampa della FNM ricorda che questo evento deve la sua origine a un Memorandum d’intesa firmato il 13 febbraio 2019, presieduto da Sua Maestà Re Mohammed VI e Re Felipe di Spagna, tra la Fondazione e il Ministero della Cultura e dello Sport spagnolo sulla cultura e la cooperazione museale. Per la FNM è la mostra ”Intorno alle colonne d’Ercole.

Il millennio delle relazioni tra Marocco e Spagna” è la conferma di una storia comune, che contribuirà a rafforzare l’amicizia storica tra i due popoli. Riunendo più di 300 oggetti e manufatti provenienti dai musei gestiti dal FNM e dai musei spagnoli, la mostra rivelerà il patrimonio storico comune e il riconoscimento reciproco dei legami di vicinato tra i due regni nel corso della storia.

Queste opere illustrano l’evoluzione temporale di queste relazioni in cinque grandi periodi dalla preistoria al Medioevo. Una prima realizzazione del Memorandum of Understanding, firmato il 13 febbraio 2019 tra i due paesi, è stata la mostra “Moroccan Trilogy 1950-2020”, che si è tenuta nell’aprile 2021 al Museo Reina Sofia di Madrid. Era la prima volta che un importante museo spagnolo presentava la storia dell’arte contemporanea marocchina e la vivacità della scena artistica marocchina.

Esposizione

La Fondazione Al Mada organizza nelle Villas des Arts di Rabat (8 aprile – 30 giugno) e Casablanca (21 aprile – 30 giugno) la mostra “Grain de sable”, dedicata alle opere di artisti della regione meridionale del Marocco.

Questo evento, che aprirà venerdì (22:00) alla Villa des Arts di Rabat, presenterà il lavoro di un collettivo di artisti tra cui Ahmed Bibaoune, Aymane Errachidi, Farida Bouachraoui, Hassan Abarou, Ismail Oulhaj-Alla, Karim Barka , Kamal Saki, Limm Djimi, Mohamed El Mourid, Omar Ennaciri, Said Aoubraim, Tarek Rahel e Said Rais, nonché “il tenore della creazione contemporanea”, Mohamed Arejdal, secondo un comunicato stampa della Fondazione.

Questo progetto sottolinea e rafforza il legame intergenerazionale tra artisti, spiega la stessa fonte, rilevando che, nonostante la mancanza di una scuola d’arte nella regione meridionale, questi artisti e soprattutto le giovani generazioni hanno saputo conferire alla scena artistica un aspetto “molto all’avanguardia”. garde” approccio contemporaneo da cui emana un altissimo livello di sensibilità e un enorme potenziale.

Questa mostra offre una grande performance artistica riunendo diversi artisti e celebrando le arti visive, tra cui scultura, pittura, installazione, fotografia, fumetti e video arte, afferma la dichiarazione.

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