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il CAC40 è ancora in calo, i prezzi sono in calo

LA MODA

Il CAC40 è sceso nuovamente dell’1,3% a 6.560 punti mercoledì pomeriggio dopo essere sceso ieri (-1,28%) sulla scia della conferma delle tensioni sui rendimenti a lungo termine dopo i commenti del futuro presidente della Fed Lael Brainard, che chiede una rapida riduzione del tasso federale statunitense Il bilancio della Reserve dalla riunione di maggio, al fine di combattere l’inflazione. Le sue dichiarazioni hanno rafforzato di mezzo punto lo scenario di numerosi rialzi dei tassi dei Federal Funds durante le imminenti riunioni della Fed per frenare l’inflazione. Al punto più alto da inizio 2019 per il biennio a 2,5918%, da dicembre 2018 per il quinquennale a 2,784% e da marzo 2019 per il decennale a 2,6256% (+7,2 punti).

ECO E VALUTA

I rendimenti dei titoli di Stato francesi a 10 anni hanno superato l’1,20% per la prima volta da luglio 2015, poiché l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali in Francia contribuisce a un contesto di ripresa generale dei rendimenti obbligazionari. Il rendimento del Bund tedesco di pari scadenza è salito di 5 punti a 0,664%.
Il differenziale di rendimento, o “spread”, tra i titoli tedeschi e francesi è stato di circa 53,5 punti base. Al suo punto più alto da marzo 2020, rimane al di sotto del livello in cui si evolveva prima del primo turno delle elezioni presidenziali del 2017, per poi superare i 70 punti… L’ipotesi di una vittoria di Marine Le Pen alle elezioni presidenziali è rafforzandosi anche negli spazi commerciali, tanto da spiegare gli adeguamenti ai valori francesi osservati da ieri, particolarmente sfavorevoli per concessionarie autostradali o bancarie…

Negli Stati Uniti, seguiranno alle 20:00 il verbale del FOMC (Fed).
La parità euro/dollaro è scesa a 1,09$ questo pomeriggio. Un barile di Brent viene scambiato a $ 108.

VALORI IN CRESCITA

2CRSI (+9%) ha annunciato l’acquisizione di una nuova importante commessa per la fornitura di diverse migliaia di server OCP (Open Compute Project) “per uno dei leader del Cloud Computing”. Le consegne a tempo mensile sono programmate dopo le prime due consegne di 1500 server ciascuna. Questo cliente dovrebbe rappresentare circa 18 milioni di euro di fatturato per l’anno fiscale in corso, rispetto a 3,5 milioni di euro per l’anno fiscale precedente.

Groupe Gorgé: +5% seguito da LFE (+4%) e M&P (+3%)

Carrefour: +2% con Eurofins, Thales, Adocia, Waga

Wavestone: +1% con Publicis, OVH

Sistema assi: +0,5% con Ipsen, Orange, Genfit, Sanofi, Séché, Eutelsat

VALORI DIMINUENTI

Showroom privato: -7% con McPhy (-5%), Atari, Aramis, Akwel

Ubisoft: -4% seguita da Innate, Stellantis, S30, Maisons du Monde

Atos: -3,5% con Faurecia, Saint-Gobain, Nexans

Eramet: -3% su CGG, Sodexo, Valeo, Casino, Worldline

Barriera: -2,5% con SG, Veolia, STM, Plastic Omnium

EDF (-2%) ha annunciato il successo dell’aumento di capitale in contanti pur mantenendo i diritti di sottoscrizione privilegiati degli azionisti. L’importo lordo dell’aumento di capitale (comprensivo del premio di emissione) ammonta a 3,16 miliardi di euro. Al termine del periodo di sottoscrizione, terminato il 1° aprile 2022, la domanda complessiva è stata di circa 4,1 miliardi di euro, corrispondente a un tasso di sottoscrizione del 129,01%. In coerenza con il proprio impegno, lo Stato francese ha sottoscritto l’Aumento di Capitale per circa 2,7 miliardi di euro, pari a circa l’83,88% dell’Aumento di Capitale, e al termine dell’Aumento di Capitale deterrà circa l’83,88% del capitale sociale della società. La domanda totale del mercato (escluso lo Stato francese) è stata di circa 1,4 MdE, ovvero il 280% dell’importo non sottoscritto dallo Stato francese (510 ME).

Alstom (-2%) ha firmato uno storico accordo con la compagnia ferroviaria svedese SJ per la consegna di 25 treni elettrici ad alta velocità Zefiro Express, con opzione per 15 treni aggiuntivi. Il contratto per il primo ordine fermo sfiora i 650 milioni di euro. I nuovi treni saranno i più veloci della Svezia, con una velocità massima di 250 km/h. Il primo treno sarà consegnato nel 2026.

Latécoère (-1%) ha dichiarato che sta compiendo sforzi continui per rafforzare la propria attività attraverso acquisizioni, al fine di creare valore per gli azionisti a lungo termine. Il gruppo francese conferma quindi che proseguirà le discussioni con diversi potenziali obiettivi, che, in caso di successo, avrebbero “un impatto significativo sul gruppo unito”. In particolare, a completamento della propria due diligence tecnica, Latécoère ha presentato due lettere di offerta giuridicamente non vincolanti per l’acquisizione del 100% di due società separate, entrambe con sede in Nord America, attive nelle soluzioni di Aerostrutture. In totale, nel 2021 hanno generato un fatturato di circa 90 milioni di euro. Una di queste offerte, relativa alla maggiore delle due società target, è stata approvata da ciascuno dei consigli di amministrazione di Latécoère e target in vista della proposta fusione. Il 5 aprile le parti hanno avviato trattative in esclusiva fino al 29 aprile 2022 per finalizzare la documentazione legale finale. La seconda offerta è attualmente all’esame del Consiglio di Amministrazione del minore dei due target, ed in particolare resta soggetta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione di Latécoère, nonché al completamento della documentazione finale relativa all’operazione. Qualora tali operazioni si concretizzassero, richiederebbero un investimento complessivo massimo di cassa di circa 95 milioni di euro (divisi in ragione di circa 70/30 se le due operazioni fossero eseguite), che sarebbe interamente finanziato dai proventi dell’aumento di capitale di agosto 2021. Il completamento di queste operazioni in questo caso dovrebbe avvenire entro i prossimi 12 mesi. Tuttavia, non vi è alcuna garanzia che questi progetti di acquisizione avranno successo in questa fase.

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