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Via libera della giustizia alle sanzioni contro i club promotori della Super League

La magistratura spagnola ha aperto le porte alle sanzioni contro i club promotori della Super League e giovedì ha revocato il divieto di rigore imposto a UEFA e FIFA un anno fa.

Il giudice Sofia Gil, che siede presso il tribunale commerciale di Madrid e ascolta il caso, ha accolto il ricorso della UEFA contro le misure provvisorie imposte un anno fa, che vietavano la Super League e i suoi club promotori, tra cui Real Madrid e FC Barcelona, sanzioni pendenti. decisioni di merito.

Il magistrato ha ritenuto che il suo tribunale non avesse “il potere o la giurisdizione” per vietare eventuali sanzioni e che “deve essere rimesso a questi organi disciplinari (UEFA, ndr) e agli arbitri indipendenti del TAS (Tribunal arbitral du sport, ndr) per decidere sulle possibili sanzioni contro i club”.

Il magistrato ritiene inoltre che “la minaccia di sanzioni contro i tre club rimasti non ostacoli l’attuazione del progetto, il cui finanziamento è autonomo”, aggiungendo che “i club interessati possono opporsi adottando adeguate misure di tutela”.

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Le misure preventive revocate dal tribunale hanno finora impedito a FIFA e Uefa, nonché ai campionati e alle federazioni nazionali, di adottare misure per escludere i giocatori e i club che hanno preso parte alla creazione della Super League.

Dopo l’annuncio un anno fa del progetto Super League, campionato semichiuso promosso da dodici club fondatori che si erano via via staccati dal progetto (tranne Real Madrid, FC Barcelona e Juventus Torino), la minaccia di sfratto è stata sventata dal principali organi responsabili del calcio europeo.

Arsenal, Chelsea, Tottenham, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Atlético de Madrid, Milan e Inter avevano abbandonato la nave tra l’indignazione dei tifosi, dei campionati nazionali, delle federazioni e persino di alcuni governi.

I promotori hanno indicato che il progetto era stato rinviato, ma non sepolto in alcun modo.

I club della Super League si erano rivolti al tribunale commerciale di Madrid, che ha ordinato l’adozione di misure preventive che ora sono state annullate dal giudice Sofia Gil in attesa del merito del caso.

Questo magistrato era succeduto pochi mesi fa a Manuel Ruiz de Lara, il giudice che aveva inizialmente disposto queste misure preventive.

Con CARTA

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